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Materiali di studio e ricerca - Prof. C. Petracca

Di seguito sono disponibili i materiali formativi del prof. C. Petracca.

 

L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

L'AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Un aspetto molto importante nelle nostre scuole è costituito dalla realizzazione di un ambiente di apprendimento funzionale, in particolare dalla considerazione del laboratorio non come luogo fisico, ma, così come ricordano le Nuove Indicazioni, come strumento per il raggiungimento degli obiettivi generali.
Nei primi anni di scuola, e non solo, i concetti devono essere espressi con azioni, parole e figurazioni grafiche e non solo con operazioni formali di pura memorizzazione che impone elenchi e conteggi in un navigare senza senso. Si tratta quindi di attivare nell'azione didattica esperienze che ci richiedono osservazione, analisi, induzione, analogie, condizioni per educare alla riflessione, all'autonomia e alla metacognizione. Rendere più semplice l'apprendimento non significa banalizzarne le azioni, ma favorire una connessione fra realtà materiale, realtà simbolica e uso dei linguaggi. In questo modo gli alunni saranno portati ad acquisire, attraverso percorsi agili e produttivi, abilità, competenze linguistiche, capacità logico-operative.

I e II LIVELLO
In gruppi di ricerca sono state microprogettate unità di apprendimento centrate sullo sviluppo della competenza di scrittura e sullo sviluppo del pensiero e del linguaggio della logica. I docenti ricercatori hanno sperimentato nei laboratori l'utilizzo di metodologie attive e costruttive quali:
- I SEI CAPPELLI PER PENSARE (E. De Bono): si tratta di un modo per superare il pensiero istintivo e confusionale vagliando il pensiero attraverso varie fasi, a cominciare da quella descrittiva, individuando poi la negativa, quella positiva, emozionale, creativa e infine sintetica. Considerate le caratteristiche del pensiero dei piccoli di 5 anni, legato al concreto, la strategia parte dall'uso di 6 CAPPELLI di colore bianco, nero, giallo, rosso, verde, blu, riferiti rispettivamente al pensiero descrittivo, negativo, positivo, emozionale, creativo, sintetico.Accade spesso,infatti,che, al momento di dover assumere una decisione,ci ritroviamo in una confusione tale da divenire incerti, lenti nel giungere ad una determinazione finale. La chiara visione del problema viene offuscata dall'accavallarsi di numerose attività di pensiero e di emozioni e la capacità di decidere viene meno. Occorre mettere ordine, esaminare uno ad uno gli aspetti del problema e recuperare una chiara visione delle cose. Il metodo invita a calzare, metaforicamente ovviamente, sei cappelli, ciascuno di colore diverso: ad ogni colore corrisponde una particolare modalità di pensiero.
- LA PROBLEMATIZZAZIONE: le situazioni problematiche portano gli studenti ad apprendere in modo rilevante e integrato. Si tratta di un metodo che si distacca dalla tradizionale lezione ex-cattedra isolata e frontale, a favore di una serie di attività interdisciplinari, progettate con anticipo e con l'ausilio anche di supporti multimediali.
- LE METOLOGIE DIALOGICO – ARGOMENTATIVE: l'uso delle metodologie dialogiche e della struttura del testo argomentativo fanno in modo che i ragazzi sappiano sempre ipotizzare il contrario di quello che pensano.Le metodologie dialogiche ed argomentative sono importantissime per:
sviluppare le competenze linguistiche generali, utilizzando una forma parlata chiara e comprensibile ed un lessico appropriato al tema e al genere discorsivo;
sviluppare le competenze linguistiche relazionali: rispettare il proprio turno, argomentare le proprie idee, ribattere, cogliere il punto di vista dell'altro, comprendere i messaggi non verbali;
sviluppare le competenze sociali e interattive in quanto l'alunno accetta di non avere sempre ragione, accogliendo il punto di vista dell'altro, evitando così le possibili frustrazioni;
abituarsi a controllare l'emozione nelle relazioni sociali, nel parlare in gruppi e in pubblico. Il ruolo dell'emozione è così importante per il pensiero che sarebbe difficile separare l'una dall'altro.
- L'INSEGNAMENTO - APPRENDIMENTO PER PROBLEMI (PBL): il PBL è un metodo basato su una serie di attività interdisciplinari, progettate con l'ausilio di supporti multimediali. Si tratta di un metodo di lavoro a piccoli gruppi che è particolarmente idoneo quando ci sono studenti con bisogni speciali, disabili o con problemi di apprendimento.
- le PRESTAZIONI AUTENTICHE: i compiti relativi a prestazioni autentiche si caratterizzano sia come attività che promuovono lo sviluppo delle competenze sia come prove che consentono una valutazione non solo "dell'apprendimento", ma "per l'apprendimento", una valutazione che favorisca la crescita personale di ciascun alunno, che gli offra l'opportunità di "scoprire il senso e l'importanza di ciò che va imparando", di effettuare scambi con i compagni, di porsi in una dimensione di attività e messa in gioco.
- il GIOCO SIMBOLICO, dal momento che le attività ludiche offrono delle opportunità inestimabili per sperimentare diverse capacità e risultati e per far vivere ai ragazzi le conseguenze delle loro azioni. Il gioco, come il corpo, oltre ai giochi di esercizio senso-motorio e all'operatività, assume un'importanza particolare, in quanto l'oggetto diventa uno strumento transizionale per pensare, dunque, il "far finta" serve a dare ordine al mondo e costituisce la premessa dell'attività apprenditiva-laboratoriale. Dalla coltivazione del gioco simbolico scaturisce l'evoluzione di competenze motorie/linguistiche/grafiche/operativo-simboliche. È partendo da questo lavoro che potremo passare a quello simbolico, formale, strutturato e astratto che caratterizza il linguaggio logico.
- il RUOLO E LA GESTIONE DELL'ERRORE: protagonista indiscusso di questo laboratorio è l'errore, o meglio, la scelta di assumere l'errore come indicatore privilegiato di difficoltà. Dato che questa scelta ha un ruolo importante nell'approccio standard alle difficoltà in ogni disciplina, si cercherà di capire quali possono essere i vantaggi ed i limiti che essa comporta. Tale pedagogia e prassi educativa traggono fondamento dalla negazione di ogni rigida metodica e sono improntate al dinamismo creativo, alla cooperazione fattiva, alla ricerca continua, sono basate sull'esperienza per tentativi: esperienza, cioè, rivolta alla ricerca di soluzioni soddisfacenti dei problemi che la realtà pone continuamente. Questa ricerca comporta, per sua natura, di incorrere continuamente in errori, che di volta in volta vengono eliminati, spianando così la strada verso la conoscenza. Alla base di tutto ciò c'è una forte motivazione ed alla scoperta concorre certamente una buona dose di immaginazione e di creatività, disciplinate poi da un lucido rigore logico.Dunque la scuola viene trasformata in laboratorio, in un centro vero e proprio di ricerca della soluzione di un problema avvertito come tale e per il quale si fanno tentativi per fornire la risposta.

III LIVELLO
Nel laboratorio trasversale di "Valutazione e certificazione" i docenti hanno lavorato al fine di progettare modalità valutative per competenze attraverso:
- L'AUTOBIOGRAFIA COGNITIVA E NARRATIVA.

Iscrizioni

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